• Residenze Libeskind

    Service: progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva General design: Studio Daniel Libeskind Vegetation design: Filippo Marsigli Customer: Euroambiente  S.r.l. Area: 8.000m2 Location: Milano, ITA Year: 2012/2013 Il giardino, luogo centrale e centralizzante dell’intervento residenziale progettato da Daniel Libeskind per il comparto Citylife, è uno spazio intimo, protetto dal contesto urbano dalle stesse architetture, che sottolinea la sua vocazione di fulcro attraverso una morfologia collinare. La posizione in un contesto fortemente urbanizzato come Milano ha reso chiaro fin da subito la necessità di ricreare un ambito di valenza fortemente naturalistica. Il progetto si struttura in tre grandi ambiti tematici: il ring pensile che abbraccia gli edifici, il loop pedonale che permette di passeggiare intorno al giardino centrale e infine la collina centrale collegata al loop attraverso tre ponti.I tre ambienti con vocazioni diverse si inter relazionano in un rapporto di continuità attraverso l’uniformità del trattamento vegetale e la logica distributiva, garantendo una percezione omogenea di tutto l’intervento. Il ring pensile, la fascia di giardino più esterna, è costituito dai giardini condominiali e da una serie di vasche verde perimetrali concepite per essere la membrana di interfaccia con l’esterno. Il loop pedonale rappresenta un ambito di mediazione tra il ring esterno e la collina, vero cuore dell’intervento caratterizzato da un bosco in sommità che ne sottolinea l’aspetto di centralità.Le chiome leggere dei frassini che qui compongono gran parte della massa arborea generano giochi di chiaro scuri intorno ai percorsi pedonali, disegnando uno spazio appartato adatto alla sosta e alla meditazione. Lo spazio a bosco rappresenta un’estensione naturale del percorso-piazza come area dedicata alla sosta; si concentra nella parte centrale della collina, è arricchito da arbusti distribuiti secondo linee naturalistiche poco definite ed è finito a terra con corteccia di conifera.La parte esterna della collina invece, completamente pensile a ridosso del loop carrabile, viene trattata come zona di mediazione vegetale e definisce il limite dell’area a bosco sfumando in un prato con qualche episodio arbustivo. In questo modo viene rispettata la zona di pertinenza degli edifici, e risolte le problematiche tecnologiche legate al pensile.A livello di alberature la scelta è stata quella di privilegiare gruppi plurispecifici di alberi di prima grandezza, limitando il più possibile la presenza di alberature singole, al fine di garantire un forte impatto visivo da tutti punti di vista. La morfologia della collina centrale, realizzata in buona parte su strutture interrate, è costruita con un ammasso di mista naturale e di materiale a peso controllato quale la perlite espansa confinata in sacchi di geotessile che, sapientemente utilizzata, ha consentito di gestire tutte le esigenze agronomiche delle specie vegetali messe a dimora, nonché requisiti di drenaggio e volanizzazione delle acque meteoriche (tema di fondamentale importanza in aree fortemente urbanizzate come quella di Milano).Grazie alla grande esperienza nell’uso di questi materiali lo studio ha affrontato con successo lo sviluppo di un progetto esecutivo di grande dettaglio ed offerto un’efficiente servizio di assistenza alla D.LL. a garanzia di una posa a regola d’arte, aspetto di fondamentale importanza per la riuscita di stratigrafie tecnicamente complesse come queste.
  • Nord Italy Country Garden

    Service: progettazione e D.LL. Client: Private Area: 2.000 sqm Location: Lombardia, ITA Year : 2014 L’intervento trasforma una superficie di un’area rurale incolta in un nuovo giardino piacevolmente informale, interpretando il gusto semplice e country della coppia dei committenti. L’organizzazione spaziale di tutto il giardino è molto semplice ed è generata da un unico gesto, quello di raccogliere tutto il dislivello del sito lungo un asse di continuità con il precedente giardino dei proprietari. Il nuovo muro bordato di mattoni di cotto tradizionale è esito formale di quest’azione che genera due livelli dedicati alle diverse attività dello svago, attivo in piscina e contemplativo intorno alla fascia fiorita al piano inferiore, mentre l’orto-floricoltura dei potager e la vita sociale e di riposo sotto al berceau al piano superiore. La nuova piscina, realizzata con getto in opera, si sviluppa secondo il nuovo ordinamento, parallela al muro, consentendo due aree privilegiate alle estremità, per prendere il sole sia al mattino che al pomeriggio. Ad una delle due estremità lo specchio d’acqua è accompagnato da una vasca con fiori di loto di dimensioni generose, ninfee e pesci ‘Cometa’, mentre per tutta la sua lunghezza è vivacizzata da una piacevole fascia erbacea-arbustiva fulcro attrattivo del giardino. Qui trovano collocazione rose inglesi ed antiche sapientemente miscelate a specie perenni tra cui salvie, verbene, peonie, astri e crisantemi, che assicurano la presenza di profumi e fioriture variegate lungo tutto l’arco dell’anno. Al livello superiore le nuove piante sono soprattutto da frutto, albicocco, caco, vite moscata e piccoli frutti, secondo la vocazione rurale del giardino, mentre cinque prose per la coltivazione sono contenute da strutture in assi di legno e fasci di salice. Un ampio berceaux realizzato con pali di castagno sarà presto ricoperto dal folto fogliame di clematidi sempreverdi e dal protagonismo di una rosa banksiae, divenendo così luogo privilegiato per discorrere con gli amici alla vista delle spettacolari fioriture di stagione.
  • Trieste Verdemare

    Service: progettazione definitiva ed esecutiva degli spazi aperti General design: arch. Giuseppe Tortato Customer: CMC Spa Area: 11.000m2 Location: Trieste, ITA Year : 2013/work in progress

    L’intervento riqualifica e riconverte le aree ex FIAT di Trieste alla natura residenziale che storicamente le caratterizzava, attraverso la realizzazione di tre edifici residenziali su cinque piani, 11.000mq di aree esterne a giardino, nonchè 5.000mq di spazi commerciali a servizio del quartiere. Il progetto degli spazi esterni dell'intervento ha sviluppato le linee generali individuate dal concept complessivo a firma dello studio dell’arch. Giuseppe Tortato. Tutti gli ambiti del complesso sono caratterizzati da una concezione contemporanea e dinamica degli spazi aperti e sono strutturati come un sistema di giardini a più livelli, che fa delle forme plastiche del terreno e del gioco materico delle pavimentazioni, gli elementi protagonisti dell’ambiente esterno. Dialogando con il carattere morfologico del sito e con il moto suggestivo del mare prospiciente, le superfici verdi dei giardini generano morbidi rilevati e movimenti ondulatori che arricchiscono il design architettonico e pulito del parterre. I giardini comuni sono ideati per offrire un ambiente informale ed accogliente per lo svago, con particolare attenzione alle attività e al gioco dei più piccoli, mentre lo spazio antistante il piano delle attività commerciali, con accesso da Via Murat, è strutturato sia per ospitare la sosta dei veicoli degli avventori, sia per offrire un’ambiente accogliente per l’attesa e l’incontro delle persone. Le superfici a prato sono vitalizzate da macchie arbustive e folti gruppi di alberi, che generano spazi ombreggiati per la permanenza estiva e offrono una gradevole schermatura nelle giornate ventose. Lo studio delle composizioni vegetali, attraverso la giustapposizione di forme e cromatismi di fioriture e fogliame, offre uno spettacolo variegato lungo tutto l’arco dell’anno. La corte centrale su cui affacciano i primi due edifici, si struttura come una grande superficie dura intagliata da fasce di verde e movimentata da leggere onde e da piccole colline, dove si concentrano, copiose delle macchie arboree ed arbustive. I volumi tecnici, che necessariamente percorrono tutta la corte, si alternano a divisori colorati, in un gioco continuo di di viste e scorci dietro a paraventi, partizionando inoltre lo spazio in un susseguirsi di ambiti più contenuti e riparati. Ampio spazio è dedicato all’intrattenimento dei bambini; giochi dedicati ed arredi ludici sono perfettamente integrati con i percorsi nel verde, attraverso sentieri di interazione, di scoperta e di crescita. Il terzo ed ultimo edificio gode invece di un cortile comune più riparato che, disegnato secondo le stesse logiche appena descritte, comprende anch’esso movimenti del terreno e gruppi vegetali raccolti lungo i margini come un sipario verde. Ad ogni abitazione a pian terreno è inoltre garantito un giardino privato, con parti pavimentate, superfici a prato ed un’adeguata cortina verde realizzata con siepi, ad evitare l’introspezione visiva dalle parti comuni.
    La maggioranza delle superfici progettate, circa 9.500mq, sono di tipo pensile, realizzate con stratigrafie colturali studiate ad hoc, con spessori da 25 a 200cm.
  • Parco Ex Besta

    Service: progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva Client: Urbam S.p.a. Area: 13.000m2 Location: Milano, ITA Year : 2010 La realizzazione di questo parco pubblico posto alla periferia Nord del capoluogo lombardo si inserisce in un disegno urbano di ampio respiro che inanella una serie di parchi e giardini a formare una spina verde in un quartiere di grande trasformazione della città. La grande sfida di questo progetto è stata quella di creare un giardino piacevole nel centro di un complesso edilizio denso, con condizioni di ombreggiamento costante per lunga parte dell’anno. La presenza degli interrati ha determinato inoltre la presenza di una quantità notevole di griglie di areazione in superficie che il progetto del verde abbraccia morbidamente facendo scomparire. La grande scommessa vinta è stata quella di aver creato uno spazio unitario e di grande permeabilità malgrado il dislivello tra piano di ingresso e quello del parco. Aree sosta e aree gioco organizzano e strutturano la dorsale di penetrazione del parco e offrono possibilità di fruizione diversificate, secondo le diverse fasce di età. La vegetazione cresce in altezza mano amano che sale sulle pendici del dislivello lasciando libera la vista ma non rinunciando alla massimizzazione dell’impatto del verde un un’area così piccola e così preziosa per il quartiere.